Autore: ilmondoniente

22/01/2020 / / Sotto la Mole

GIADA TOMMEI

“Già: le abitudini. Quando è che erano diventati così normali? Si chiedeva Raniero tra una foglia d’insalata e l’altra. Quando avevano smesso di sentire quella voglia di vivere che fino a qualche tempo addietro – ormai forse troppo – li teneva insieme così stretti che bastava uno sguardo d’intesa a una noiosa cena di famiglia per sentirsi quell’abbraccio bollente dentro la pancia che dice “dai su, tra poco è finita e noi torneremo a casa a berci un bicchiere brindando a questa noiosa serata!”. Quando avevano, esattamente, smesso di ridere? E di chi era la colpa?” Giada Tommei per il Racconto del Mese di dicembre ci parla di abitudini e amore, noia e normalità. Speranza e solitudine.

27/11/2019 / / Sotto la Mole

ROBERTO CAGNOLI

Zeta allora guardava, costruiva oppure immaginava di costruire, voleva vedere dentro per capire com’era fuori. (…) Attento, curioso e vigile sull’intorno: le strade, le case, le persone, e le case lungo le strade e le persone che escono dalle case, e le case sulle strade che portano alle case e le case delle persone che attraversano strade, e via così”. Per il nostro Racconto del Mese, Roberto Cagnoli ci parla delle persone, delle case, delle strade, delle città: delle persone che sono nelle case, delle case che sono nelle strade, della strade che sono nelle città. Delle città che cambiano, si duplicano, si adattano. E delle persone che resistono. Eppure, come le città, cambiano. 

20/11/2019 / / Sotto la Mole
13/11/2019 / / Sotto la Mole

GIOVANNA DADDI

Recensione del film “Il Varco” (2019), di Federico Ferrone e Michele Manzolini

02/11/2019 / / Sotto la Mole

140

GIULIA SABELLA

“Stefano muove le dita lentamente, sfogliando i vinili con i polpastrelli. È entrato nel negozio con un obiettivo ben preciso ma non vuole privarsi del piacere di immergersi in quelle cassette di legno disposte una accanto all’altra, quasi indistinguibili tra di loro se non fosse per la lettera bianca che portano sul fianco”. Giulia Sabella torna con noi per il secondo Racconto del Mese. Con “140” ci parla di vinili, walkman, e della musica che ci salva. Da adolescenti e per sempre.