I 10 libri che abbiamo tenuto in bagno quest’anno

Trattasi non dei migliori libri di quest’anno, ma dei nostri migliori libri da cesso di quest’anno.

 

 

 

Narrate dal maestro Taisen Deshimaru, La tazza e il bastone: storie zen, SE, 2013, pp.171, € 18,00

 

Spesso il male di vivere ho incontrato in bagno, ed è per questo che La tazza e il bastone si è dimostrato uno splendido amico di cesso, con la sua ironia cinese e i suoi paradossi e i suoi mondo e tutte le piccole, dolci parabole che forse significano qualcosa e forse no, difficile da dirsi, ma che senza dubbio, una volta uscito dal bagno, mi hanno fatto sentire una persona migliore.

 

Raffaele Alberto Ventura, Teoria della classe disagiata, Minimum Fax, 2017, pp. 262, € 16,00

 

Ormai bene posizionale per eccellenza, la Teoria della classe disagiata non poteva mancare in questa classifica: al centro di mille polemiche, il libro di Ventura fa doverosa mostra di sé nei bagni della borghesia in crisi (esistenziale) di accumulazione. Nel frattempo, ci interroghiamo se il suo autore sia un bordighista, un reazionario, un vuoto a perdere, uno sporco impossibile, un marchio registrato o un prodotto di mercato.

 

Julio Cortazar e Carol Dunlop, Gli autonauti della cosmostrada ovvero un viaggio atemporale, Einaudi, pp. 365, € 21.00

 

La bellezza e la poeticità di questo diario di viaggio è tale che, leggendo i piccoli, commoventi, irriverenti paragrafi, vi ritroverete improvvisamente in un’altra dimensione, quella di Cortzar e Dunlop, così pazzi da trasformarsi in geni mentre attraversano un’autostrada fermandosi ad ogni autogrill, rallentando continuamente fino a disgregare l’immagine, fino a renderla un vasto insieme di pixel entro cui scoprire noi stessi e tutti gli altri. Se il bagno è lo spazio dove lo sporco si tramuta in pulizia, questo libro è il tempo in cui la normalità diviene grandezza.

 

In Fuga Dalla Bocciofila, Fino all’ultimo haiku, In Fuga Dalla Bocciofila, 2017, pp. 100, € 10.00

 

Danno un’idea

Col cinque-sette-cinque

Del nome di un film

Ah, ma questo è facile, è Blade Runnnnnnno. No. È La gatta sul tetto che scotta. Nemmeno. Dai, quel film con James Stewart e Emma Stone. Quello che inizia con la Q. Boh. Mi sa che questo non l’ho visto, vedrai. Ci penso.

Trasposizione cartacea del trascinante live quiz che ha già più volte distribuito “ricchi premi e cotillon” a Firenze e dintorni, questo libello autoprodotto dal collettivo di scrittori fiorentini In Fuga dalla Bocciofila è una collezione di 83 haiku, ognuno dei quali è un indovinello che cela un titolo di un film. Ci sono anche gli aiuti e le soluzioni in fondo, ma chi le guarda non è amico del Giova Cecca.

 

Ermanno Cavazzoni, Vite brevi di idioti, Guanda, 2017, pp. 176, € 15,00

 

Un libro da leggere in bagno, in metropolitana, sull’autobus, sul traghetto, in spiaggia sotto l’ombrellone, in biblioteca, possibilmente anche al lavoro. All’orecchio di un lettore distratto potrebbero forse echeggiare certe idee di Figli del limo di Raymond Queneau, ma tra l’idiota e il pazzo si frappone l’intero scibile umano. Un campionario d’umanità che suona come dichiarazione d’amore per l’Italia di provincia.

 

Giuseppe Novello, Il signore di buona famiglia, Mondadori, 1934, pp 170, € impossibile stabilirlo con certezza

 

Ha un senso tenersi a portata di mano un libro di vignette del ’34, seppur opera di uno dei più divertenti vignettisti di costume italiani, che con la propria arte ha raccontato (e sbeffeggiato) quasi mezzo secolo di storia italiana, ma sempre raccolta di vignette di 77 anni fa? Si, perché Novello tratteggia con il perfido e raffinato gusto che lo contraddistingue mutamenti sociali ed economici, sentimenti e frustrazioni di sentimenti che ancora oggi hanno riverbero, influenza e presenza. E, da buona raccolta di vignette di un conservatore che oggi chiameremmo ormai reazionario amante del bel tempo andato, assai bene sta accanto ad alcuni saggi di sociologia politica pubblicati assai più di recente.

 

D. Danowski e E. Viveiros de Castro, Esiste un mondo a venire? Saggi sulle paure della fine, Nottetempo, 2017, pp 289, € 17,75

 

Al cesso è difficile sentirsi padroni legittimi della Terra, superiori a ogni altra specie vivente – troppo poco ci separa dagli altri. Quale luogo migliore dunque per avvicinarsi a un libro in cui gli autori, rifacendosi alla cosmopolitica degli indios amazzonici, propongono una mitologia fondata sulla diplomazia tra specie – tra tutte le specie, considerate tutte, dagli alberi ai giaguari, come specie umane?

Esiste un mondo a venire? parla senza ottimismi delle paure della fine, ma lascia uno spiraglio. Ora che Gaia si rivolta infine contro l’uomo che credeva di dominarla, è ancora possibile fare resistenza e Noi, come specie tra le specie, siamo chiamati a costruire un nuovo popolo, che creda nel mondo e ne ricostruisca uno nuovo da ciò che i cambiamenti climatici gli lasceranno.

 

Autori vari, Odi. Quindici declinazioni di un sentimento, Effequ, 2017, pp. 238, € 11,90

 

Raccolta a cura di Gabriele Merlini, questo libro di racconti esplora tanti modi di ricevere e dare il bel sentimento dell’odio, da quello di genere a quello politico, dal rancore umano alla volontà di rivalsa animale, dalla violenza esplicita all’insofferenza silenziosa contro tutti, tutto, gli altri, sé stessi. Presentando un’ampia gamma di possibili applicazioni del tema questa antologia, che raccoglie per lo più giovani ed esordienti provenienti dal mondo delle riviste online, riesce nella difficile ed affascinante impresa di disegnare un orizzonte livido, duro, tagliente, fastidioso e disturbante. Ma sempre molto umano.

 

Judith Schalansky, Atlante delle isole remote, Bompiani, 2015, pp. 239, € 22.50

 

Il paradiso è un’isola, ma anche l’inferno. Questa la filosofia che si cela dietro a questo magnifico libro sulla solitudine e la disperazione. L’atlante si offre di descriverci alcune delle isole più remote, impossibili, invivibili di questo pianeta, con una sensibilità, una gioia al culmine della disperazione, una visione dell’uomo oltre ogni velo di maya possibile, così che, finendo una a caso tra le varie descrizioni, potreste scoppiare a ridere o a piangere o entrambe le cose contemporaneamente, realizzando, in una classica epifania da cesso, che tenete tra le mani un vero e proprio capolavoro.

 

Roberto Bolaño, Il gaucho insopportabile, Adelphi, 2017, pp. 158, € 18,00

 

Leggendo il nome dell’autore, avrete sicuramente pensato che la nostra sia una classifica furba, scontata, piaciona, che non ci prendiamo le necessarie responsabilità, che non si fa così, ma allora non avete letto Il gaucho insopportabile: se lo aveste fatto, ci dareste inevitabilmente ragione.

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